da I nomi di Don DeLillo Einaudi
pag. 167
...Non riesco ad arrendermi ai posti, - disse Frank. - Ne sono sempre separato. Sempre al lavoro su di me stesso. Non ho mai capito il fascino dei posti fantastici, o l'idea di perdermi in un posto. Certo, il deserto laggiù è splendido, le volte. Forme e tonalità. Ma non potrei mai esserne coinvolto a un livello personale profondo, mai vederlo come un aspetto di me stesso o viceversa. Mi serve a qualcosa, lo voglio per sfondo e per cornice. Non mi ci vedo a lasciarmene sopraffare. Non mi concederei mai a questo, nè a quello, né a nessun altro posto. Io sono il posto. E' forse per questo. Io sono l'unico posto di cui ho bisogno. pag. 181
...Vedi, da una parte è affascinato da questa cosa così americana, la mancanza di scopo, l'andare alla deriva. E' affascinante per lui, si presta a qualcosa. I motel, le case mobili, roba del genere.
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